SICIS - Floral Visions

Floral Visions: iconografie al femminile Floral Visions: female iconography

Floral Visions nasce come un omaggio consapevole alla figura femminile, intesa non come un’unica identità, ma piuttosto come un insieme di possibilità simboliche. SICIS sceglie di interpretare questo universo complesso attraverso una serie di dodici pannelli, ognuno dei quali rielabora uno degli archetipi femminili formulati da Jung: immagini interiori, forme ancestrali che attraversano culture, miti e immaginari, e che continuano a modellare il nostro modo di percepire la femminilità. Questa collezione non propone un ritratto realistico della donna, ma un sistema di presenze. Le figure, immerse in paesaggi cromatici dominati dai fiori, diventano manifestazioni visive di forze emotive: energia, cura, trasformazione, desiderio, intuizione, rigore, protezione, potenza creativa. Sono volti che non pretendono di rappresentare qualcuno, ma qualcosa. L’elemento che unifica l’intera serie è la presenza degli occhiali. Le lenti specchiate sottraggono lo sguardo, creando una distanza deliberata: impediscono la lettura psicologica del volto, cancellano il riconoscibile, liberano l’immagine da qualsiasi identità anagrafica o narrativa. È questa sottrazione che permette allo spettatore di proiettarsi nella figura, di immaginare ciò che resta celato, di riconoscere nelle composizioni un riflesso delle proprie emozioni. Floral Visions è dunque una collezione che non ritrae un’unica donna, ma la sua molteplicità archetipica. Un ciclo di immagini che rende visibile l’invisibile, trasformando il mosaico in un linguaggio capace di dare forma alla complessità interiore.

Floral Visions was created as a conscious tribute to the female figure, understood not as a single identity, but rather as a set of symbolic possibilities. SICIS chooses to interpret this complex universe through a series of twelve panels, each of which reworks one of Jung’s female archetypes: inner images, ancestral forms that transcend cultures, myths and imaginations, and which continue to shape our perception of femininity. This collection does not offer a realistic portrait of women, but rather a system of presences. The figures, immersed in chromatic landscapes dominated by flowers, become visual manifestations of emotional forces: energy, care, transformation, desire, intuition, rigour, protection, creative power. These are faces that do not claim to represent someone, but something. The element that unifies the entire series is the presence of glasses. The mirrored lenses divert the gaze, creating a deliberate distance: they prevent the psychological reading of the face, erase the recognisable, free the image from any personal or narrative identity. It is this subtraction that allows the viewer to project themselves into the figure, to imagine what remains hidden, to recognise in the compositions a reflection of their own emotions. Floral Visions is therefore a collection that does not portray a single woman, but her archetypal multiplicity. A cycle of images that makes the invisible visible, transforming the mosaic into a language capable of giving shape to inner complexity.

Floral Visions

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